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30.8.10

I CONSIGLI DI PAOLA C PER L'AUTUNNO

Paola C, insieme ad Emma, sono coloro le quali hanno letto e recensito diversi libri durante l'estate per proporli ai lettori compulsivi che frequentano la rete.
Se ti riconosci nella sindrome compulsiva sopraccitata, puoi leggere i consigli che seguono senza avere effetti collaterali gravi.



LA VERITA’ SULL’AMORE
JOSEPHINE HART
Feltrinelli

Romanzo psicologico sul dolore di una madre e di una famiglia per la perdita di un figlio. Romanzo sull’amore di un marito che spende tutto se stesso per salvare la moglie dall’oscuro baratro del dolore. Ancora una prova di grande intensità, strutturata secondo i canoni dell’arte letteraria più antica, la tragedia. Una storia dai tratti poetici che entra nel cuore con sorprendente delicatezza.



SETTE ORE IN PARADISO
THODOROS KALLIFATIDIS
Crocetti


La passione irrompe nella vita tranquilla di un professore di matematica di origine greca in una università svedese. E’ una passione proibita, per la moglie del suo amico, una situazione che lo obbliga a interrogarsi sul senso delle scelte fondamentali della vita, mentre i rapporti si sgretolano e tutto sembra andare perduto. Un viaggio dovrebbe rappresentare il paradiso raggiunto. Ogni passo ci fa entrare nel cuore del protagonista e ne svela la sincera ricerca della libertà di vivere i movimenti dell’anima.



UNA BRAVA RAGAZZA
JOYCE CAROL OATES
Bompiani


Un tema delicato, l’amicizia tra un anziano artista e una ragazzina di sedici anni, proveniente da una famiglia disastrata. Lei trova in lui l’accudimento e l’affetto che non ha mai avuto dai genitori. Lui si innamora della sua freschezza e ha in serbo un grande progetto che nessuno può immaginare. Ma…come sempre la Oates ci spiazza con colpi di scena e un finale degno dei massimi giallisti. Eppure non si tratta di un giallo. Si tratta di un’indagine inquietante e sorprendente sulle motivazioni più nascoste che dimorano nell’animo umano all’esordio e alla fine della vita.

27.7.10

COSA LEGGO IN VACANZA?

Che libri consigliare per le vacanze?
Bella domanda, e se mi limitassi a dirvi cosa stiamo leggendo? Sarebbe solo il nostro punto di vista e dovreste conoscerci uno per uno per capire se ciò che leggiamo è o meno in sintonia con voi. Troppo complicato e poco affidabile. Ma una persona in vacanza, visto che ha tempo, cosa cerca nella lettura? E soprattutto: legge solo in vacanza? Anche qui, volendo rispondere in maniera un po' più approfondita, i quesiti sorgono come funghi. Come si fa a consigliare un libro in generale? Non è affare da poco, bisogna conoscere bene la persona che si ha di fronte, per soddisfarne le aspettative. Oppure dare un consiglio per genere letterario e poi ognuno pesca ciò che più gli interessa. Ecco, questa mi pare la strada più giusta.

Un saggio, un thriller nostrano (visto che la produzione italiana c'è), un thriller americano (fucina senza fondo di questo genere), un giallo classico, un romanzo d'amore ed uno di narrativa pura e attuale, un classico intramontabile ed un libro che faccia riflettere ma sia breve e intenso, un romanzo storico, una raccolta di racconti ed un libro di poesie (ma si leggono poesie sotto l'ombrellone?). Oddio, sono tanti e all'appello ne mancano ancora, senza scendere nel dettaglio dei saggi divisi per materia. Tutto nasce dalla richiesta di una mia vicina di casa in partenza per le ferie, che è in pensione da anni e di tempo per leggere ne avrebbe in quantità, ma è convinta che il momento ideale da dedicare a questa "fatica mentale" sia prerogativa della vita da spiaggia <tu che leggi, dammi un consiglio di cosa portarmi sotto l'ombrellone>.
La crema solare?

Comunque eccovi la lista delle pagine da spiaggia più gettonate (valide anche per il lago, la montagna, le città d'arte e qualsiasi altro luogo di vacanza):

- Acqua in bocca
Camilleri e Lucarelli, Ed. Minimum Fax

- Canale Mussolini (Strega 2010)
Pennacchi, Ed. Mondadori

- Acciaio
Avallone, Ed. Rizzoli

- Hanno tutti ragione
Sorrentino, Ed. Feltrinelli

- Breaking Dawn (i vampiri di Twilight)
Meyer, Ed. Fazi

- Il Fattore Scarpetta (non è un saggio su come pulire il piatto col pane!)
Cornwell, Ed. Mondadori

- Il filo che brucia
Deaver (bestseller industry), Ed. Rizzoli

- Mister Gregory (esilarante)
Modignani, Ed. Sperling & Kupfer

- L'ultima riga delle favole
Gramellini, Ed. Longanesi

Andate in libreria e fatevi guidare dall'istinto (o dalla quarta di copertina).
L'importante è leggere, se di qualità... non sarà tempo perso.

5.7.10

PAOLA C... parla dell'ultimo di V. Trevisan

-TRISTISSIMI GIARDINI-
Vitaliano Trevisan
Ed. Laterza, collana Contromano
€10,00
Trevisan colpisce ancora…E’ appena uscito questo saggio-diario del nostro scrittore vicentino che odia i vicentini, ma naturalmente non riesce a staccarsi dal proprio territorio. E meno male per noi vicentini, perché c’è davvero bisogno di una voce forte, schietta, implacabile, che gridi almeno alcune delle scomode verità che ogni giorno ci capita di osservare.

Prima di tutto il territorio: una periferia diffusa- azzeccatissima definizione. Non c’è ormai più separazione tra una città e l’altra, le periferie si sono espanse fino a compenetrarsi. Sono periferie brutte, dove spesso si vedono costruzioni che insultano la bellezza del territorio naturale, delle colline a vigneto, dei centri storici antichi dove ancora si conserva un’architettura semplice di grande bellezza.

Poi il ritmo della vita di questo territorio, scandito dai secondi: qui lavoriamo con i secondi! Dice una voce riportata dall’autore. Le merci, gli uomini circolano, come in un formicaio laboriosamente impazzito.

Poi le abitazioni, le villette di periferia, dai giardini omologati: prato inglese, acero giapponese, ulivo deportato..laddove un tempo c’erano gli orti. Ma oggi nessuno ha più tempo per coltivarsi i pomodori, nemmeno quelle mogli degli imprenditori che, avendo delegato le incombenze materiali a cameriere e giardinieri, sono troppo indaffarate ad andare in palestra, dall’estetista, dal parrucchiere, per non parlare dello shopping.

Gli immigrati: da un lato i clandestini, di cui l’economia ha bisogno perché così sono controllabili, ricattabili e sfruttabili al costo iù basso. Dall’altro quelli che si sono integrati, che si dicono molto soddisfatti di abitare in queste zone, anche a Treviso, patria del sindaco sceriffo della lega. Anzi proprio loro a volte cambiano addiritura città perché “too much marocchino”!

C’è qualcosa però che Trevisan ama di questi luoghi: il dialetto, lingua materna che viene parlata ovunque e da tutte le classi sociali. Ma non si unisce al coro politico di quanti vogliono valorizzare la lingua e la cultura veneta “possibilmente ai ferri con 2 fette di polenta”.

Il proprio dialetto è piuttosto il modo più intimo di sentirsi a casa.

Paola C

25.6.10

IDEE DA Libriblog...

Dal Link al Drink con Libriblog - Hot - World - Max
visitate il link di questa splendida iniziativa,
perchè lo Spritz Letterario, in accordo con
Libriblog, cercherà di proporla.
Nel nuovo bar? In piazza?
A breve la risposta!

23.6.10

CLAUSTROFOBIA DA PALINDROMO


Ciao gente,
tra tutte le foto fatte a Londra ho scelto questa per la figuraccia retorica che contiene: 'o' palindromo, da giocarsela alla tombola napoletana!
Ho fatto il carico di idee nuove (effetto collaterale tipico al ritorno da un viaggio) e un po' di considerazioni e confronti con Vicenza.
I londinesi leggono, i vicentini no.
Ok: retorica e "l'erba del vicno è sempre più verde"... ma ho iniziato con una figura retorica.
Leggono più di noi, meglio non credo, ma leggono molto. Sono supportati da strutture fantastiche e prezzi più abbordabili. Se un libro ha meno di 400 pagine non lo prendono neanche in considerazione. Waterstones in Piccadilly è la libreria più grande d'Europa. Si sviluppa in 5 piani di puro piacere letterario e un piano interrato. Quando entri c'è sempre qualcuno che ti sorride e pronto a darti qualche consiglio, hanno un bar all'ultimo piano con vista sulla città che mozza il fiato ed è sempre pieno di gente che beve e legge a tutte le ore. Leggono per evadere, per divertirsi e per imparare. Anche noi, è vero. I motivi magari sono gli stessi ma è l'approccio che cambia. Nel Nord Est chi legge vuole farlo sapere (sto generalizzando), non lo concepisce come un puro divertimento personale ma come uno status. Il palindromo mi pare una giusta metafora per la mentalità della nostra terra, da qualsiasi parte tu lo legga è sempre la stessa cosa, da claustrofobia!
Fin'ora hanno parlato i saggi, i soliti noti, gli intellettuali-poeti-scrittori, i "leinonsachisonoio" che poco hanno colto della disattenzione altrui data dalla noia del suono prodotto dall'auto celebrazione.
Ci vuole più spazio per chi ha qualcosa di nuovo da dire, non necessariamente i giovani, ma anche chi ha finalmente trovato il coraggio di farlo.
E' dalle differenze di pressione che nasce il vento, ed il vento porta cambiamento.
Approposito... non sarà al 5° piano in Piccadilly ma sta per aprire un bar nuovo che c'entra con i libri a Vicenza, o sbaglio?

14.6.10

STREGATI DAL PREMIO

E' nata a Biella nel 1984, il suo romanzo si intitola "Acciaio" (ed. Rizzoli). E' Silvia Avallone, entrata nella cinquina anche del premio Strega. Dico anche perchè è già in quella del Campiello. Largo ai giovani, almeno nella letteratura!
Eccovi la cinquina stregata:
1-ACCIAIO, S. Avallone;
2-HANNO TUTTI RAGIONE, P. Sorrentino;
3-CANALE MUSSOLINI, A. Pennacchi;
4-SONO COMUNI LE COSE DEGLI AMICI, M. Nucci;
5-ACCANTO ALLA TIGRE, L. Pavolini.

Cosa hanno in comune questi romanzi? Il senso della famiglia nel bene e nel male, l'idea di casa, sia come luogo deserto e malinconico che come ingombrante spazio dal quale fuggire.

Le case editrici in ballo sono citate di seguito, volutamente non accostate ai romanzi che propongono, lo faremo dopo la premiazione: Fandango, Feltrinelli, Mondadori, Rizzoli e Ponte alle Grazie.

In tempo di crisi economica ricordate che c'è chi compra i libri per voi, se la curiosità per questi titoli (e per tutti gli altri) è un'ossessione: ANDATE IN BIBLIOTECA!