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23.6.10

CLAUSTROFOBIA DA PALINDROMO


Ciao gente,
tra tutte le foto fatte a Londra ho scelto questa per la figuraccia retorica che contiene: 'o' palindromo, da giocarsela alla tombola napoletana!
Ho fatto il carico di idee nuove (effetto collaterale tipico al ritorno da un viaggio) e un po' di considerazioni e confronti con Vicenza.
I londinesi leggono, i vicentini no.
Ok: retorica e "l'erba del vicno è sempre più verde"... ma ho iniziato con una figura retorica.
Leggono più di noi, meglio non credo, ma leggono molto. Sono supportati da strutture fantastiche e prezzi più abbordabili. Se un libro ha meno di 400 pagine non lo prendono neanche in considerazione. Waterstones in Piccadilly è la libreria più grande d'Europa. Si sviluppa in 5 piani di puro piacere letterario e un piano interrato. Quando entri c'è sempre qualcuno che ti sorride e pronto a darti qualche consiglio, hanno un bar all'ultimo piano con vista sulla città che mozza il fiato ed è sempre pieno di gente che beve e legge a tutte le ore. Leggono per evadere, per divertirsi e per imparare. Anche noi, è vero. I motivi magari sono gli stessi ma è l'approccio che cambia. Nel Nord Est chi legge vuole farlo sapere (sto generalizzando), non lo concepisce come un puro divertimento personale ma come uno status. Il palindromo mi pare una giusta metafora per la mentalità della nostra terra, da qualsiasi parte tu lo legga è sempre la stessa cosa, da claustrofobia!
Fin'ora hanno parlato i saggi, i soliti noti, gli intellettuali-poeti-scrittori, i "leinonsachisonoio" che poco hanno colto della disattenzione altrui data dalla noia del suono prodotto dall'auto celebrazione.
Ci vuole più spazio per chi ha qualcosa di nuovo da dire, non necessariamente i giovani, ma anche chi ha finalmente trovato il coraggio di farlo.
E' dalle differenze di pressione che nasce il vento, ed il vento porta cambiamento.
Approposito... non sarà al 5° piano in Piccadilly ma sta per aprire un bar nuovo che c'entra con i libri a Vicenza, o sbaglio?

14.6.10

STREGATI DAL PREMIO

E' nata a Biella nel 1984, il suo romanzo si intitola "Acciaio" (ed. Rizzoli). E' Silvia Avallone, entrata nella cinquina anche del premio Strega. Dico anche perchè è già in quella del Campiello. Largo ai giovani, almeno nella letteratura!
Eccovi la cinquina stregata:
1-ACCIAIO, S. Avallone;
2-HANNO TUTTI RAGIONE, P. Sorrentino;
3-CANALE MUSSOLINI, A. Pennacchi;
4-SONO COMUNI LE COSE DEGLI AMICI, M. Nucci;
5-ACCANTO ALLA TIGRE, L. Pavolini.

Cosa hanno in comune questi romanzi? Il senso della famiglia nel bene e nel male, l'idea di casa, sia come luogo deserto e malinconico che come ingombrante spazio dal quale fuggire.

Le case editrici in ballo sono citate di seguito, volutamente non accostate ai romanzi che propongono, lo faremo dopo la premiazione: Fandango, Feltrinelli, Mondadori, Rizzoli e Ponte alle Grazie.

In tempo di crisi economica ricordate che c'è chi compra i libri per voi, se la curiosità per questi titoli (e per tutti gli altri) è un'ossessione: ANDATE IN BIBLIOTECA!

26.5.10

CAMPIELLO 2010


Sabato scroso (22/05) a Padova è stata decisa la cinquina dei finalisti del Premio Campiello.
Gli undici giurati, quest'anno presieduti da Giuseppe Tornatore, hanno scelto 5 romanzi su 43, ed hanno così votato:

11 voti - Canale Mussolini (Mondadori) di A. Pennacchi;
8 voti - Scintille (Feltrinelli) di G. Lerner;
7 voti - Le perfezioni provvisorie (Sellerio) di G. Carofiglio;
stessi voti e poi in ordine a seguire:
Milano è una selva oscura (Einaudi) di L. Pariani e
Accabadora (Einaudi) di M. Murgia.

Grande escluso, ma favorito all'ingresso in cinquina alla vigilia dai soliti saccenti/veggenti: Alain Elkann con Nonna Carla (Bompiani)

Il 4 settembre il verdetto finale al Teatro La Fenice di Venezia, dove 300 giurati popolari decreteranno il vincitore del Supercampiello.

Antonio Pennacchi, che ha avuto l'unanimità, nel suo romanzo epico-storico Canale Mussolini, tratta di migrazione al contrario, per come siamo abituati a considerarla, ovvero lo spostamento dei contadini da Nord a Sud per bonificare le paludi pontine.

Personalmente tifo Gad Lerner, ma che vinca il migliore, visto che su questo premio non si può dir nulla!

27.4.10

IL 5 MAGGIO USCIRA'...

Sarà presentato alla libreria LIBRARSI GALLA venerdì
14 maggio alle ore 21:00



Il 5 maggio prossimo uscirà il nuovo libro di Marco Cavalli "Sette note sulla lettura", €14,00 -Ed. Colla di Vicenza.
Questa casa editrice, attiva dal 2002, si è specializzata in saggistica. Di recente ha introdotto anche una collana di narrativa.

Marco Cavalli (Vicenza 1968) è critico letterario e traduttore, tra i massimi conoscitori dell'opera di Aldo Busi, sul quale ha scritto un'importante monografia, Busi in corpo 11. Come traduttore si è cimentato con opere di Sade (Justine), Marcel Pagnol (Il castello di mia madre e La gloria di mio padre), Daniel Zimmermann (La città dolente).

SETTE NOTE SULLA LETTURA (dal sito di Angelo Colla Editore)

Un libro iconoclasta che distrugge tanti luoghi comuni sulla lettura: «Da me non sentirete una sola parola su “che cosa ci si guadagna a leggere”. Non ci si guadagna un fico secco, è questo il bello – o il guaio, fate voi». Un libro che fa chiarezza tra lettori e pseudo-lettori, cioé «gente che legge poco, che legge male e a rotta di collo, che non legge proprio o finge di leggere... Un cattivo lettore, particolarmente cattivo con se stesso, è il lettore feticista, il fanatico che di un unico libro, spesso neppure brutto, fa un guanciale, un altare, un comandamento, un articolo di fede, una stazione balneare, un posto di ristoro». Ma questo libro è anche e soprattutto un galateo della lettura vera, quella della grande narrativa d’autore, che diletta, ricrea la mente e nutre lo spirito, scritto attingendo alla propria personale esperienza di lettore forte qual è stata da sempre quella dell’autore, arricchita da vent’anni di letture professionali come giornalista e critico free-lance e da dieci anni di traduzioni letterarie e di consulenza editoriale per importanti sigle nazionali. Rasoiate aforistiche, aneddoti e memorie personali fanno di questo libretto acuto e arguto una lettura stimolante e piacevole.


26.4.10

IL 23 APRILE SCORSO... A LUME DI LIBRO


... avete spento la TV e acceso una candela sul davanzale per dire a tutti che stavate leggendo un libro? Avete letto un libro da soli o in compagnia? Era la giornata mondiale della lettura!
Come: cos'è la lettura?
Libro? No! Non è quella roba digitale nella quale si sceglie il finale, il nome dei personaggi, quella piattaforma fredda sulla quale far scivolare il dito per girare le pagine, no, non è quello! Ok, in giro si dicono tante cose, sì, è vero è una storia molto economica ma.... hey, giovane! STO PARLANDO DI CARTA TRA LE DITA, DI PROFUMO DI STAMPA E COLLA, DI PAROLE CHE ESPRIMONO EMOZIONI CHE NON PUOI CAMBIARE, LE HA SCELTE CON PASSIONE L'AUTORE, TU CHE C'ENTRI? Pensa a cambiare in meglio la tua vita, invece di cambiare il finale del libro che stai leggendo! Sì, quell'oggetto che costa ma che, se vinci la pigrizia, trovi gratis in biblioteca!

21.4.10

CREATORI DI GIOIELLI... NUOVE COLLANE

Cliccate sull'immagine per entrare in un nuovo mondo letterario, fatto di giovani veri, profondi, intensi.

Giulia Belloni è l'editor che ha creato la nuova collana ICONOCLASTI per la casa editrice Alet.

Valentina Brunettin è l'autrice che a soli 18 anni ha vinto il premio Campiello.

Al momento vi basti questo...

Grandi emozioni e nuovi punti di vista. C'è il rischio di riconoscersi nel personaggio più antipatico, di provare pena o ribrezzo per il genere al quale apparteniamo. Le parole, in questo libro, hanno un peso diverso rispetto a quello a cui siamo abituati. Questi nuovi autori non hanno paura della verità, e i lettori sapranno affrontarla?

I CANI VANNO AVANTI
di Valentina Brunettin
Ed. Alet - €10,00

CONSIGLIATO!

19.4.10

NOIR DAGLI USA... ANCHE I POETI UCCIDONO


"Anche i poeti uccidono"
di Victor Gischler
traduzione di Luca Conti
Pag. 288 - Euro 15,00
ISBN 978-88-8237-184-5




"Victor Gischler non si accontenta di spingere al massimo la scrittura, la porta a danzare sull’orlo dell’abisso. Leggerlo è un divertimento selvaggio."
Joe R. Lansdale


"Una delirante storia di gangster e poeti. Semplicemente splendido!" (Washington Post)


Il cadavere nudo di Annie Walsh, studentessa del primo anno, giace nel letto di Jay Morgan, professore di Letteratura inglese della Eastern Oklahoma University. Ma questa è solo la prima di un’infinita serie di guai che rischiano di spingere la carriera di Morgan sull’orlo di una catastrofe.
Da anni non scrive più una poesia decente e la sua carriera è finita se non riesce almeno a organizzare l’annuale reading poetico, ma il fiore all’occhiello dell’università è uno studente afroamericano che compone solo rap. E inoltre deve far pubblicare la silloge poetica di Fred Jones, che gira per il campus con un enorme gorilla dal grilletto facile.
Aggiungete un investigatore privato alla ricerca di Annie, una partita di droga trafugata, un boss con la sua gang che arriva al College per un regolamento di conti, e un ex spacciatore in fuga che si iscrive al corso di Morgan sotto falso nome. Avrete tutti gli ingredienti esplosivi della situazione.
Con un ritmo incalzante, un gusto unico per il gioco narrativo e dei fendenti noir opportunamente collocati nel plot, Victor Gischler miscela sangue e vendette trasversali, pulp e sparatorie, con gli accenti brillanti della commedia, spolverando al meglio il suo talento di scrittore.
Anche i poeti uccidono consacra Gischler maestro della black comedy e autore in grado di graffiare con intelligenza e sarcasmo il mondo dell’università e quel senso di autoindulgenza che troppo spesso caratterizza i poeti dilettanti.
Uno spettacolare incrocio fra pulp, noir e commedia che ricorda il miglior Elmore Leonard.

(testo tratto dal sito dell'Editore Meridiano Zero)