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14.4.11

FRANZ WERFEL, un consiglio di nicchia

Di seguito la recensione di Paola C sul libro del 1997 di Franz Werfel "Una scrittura femminile azzurro pallido" (Ed. Adelphi, €8,50) mandata in onda anche a Fahrenheit Radio 3.
Libro che è alla nona riedizione, val sapere il perchè!


E' interessante leggere tante proposte che quotidianamente troviamo in libreria. In qualche caso si trovano scrittori pregevoli, molte volte però ciò che si legge passa quasi senza lasciare traccia. Ogni tanto si sente perciò la necessità di tornare a immergersi nelle pagine di profondo spessore di uno scrittore che ha lasciato un segno indelebile nella storia della letteratura. Questo è il caso.

Siamo nella Vienna altoborghese del 1936. Nella vita regolata e formale di Leonida, un alto funzionario ministeriale, accade un piccolo evento, l'arrivo di una lettera dalla scrittura femminile azzurro pallido: un passato amore, nascosto per molti anni con cura, irrompe nella quotidianità del protagonista, che da quel momento ripercorre i ricordi delle passate emozioni, fino a rendersi conto di avere amato veramente soltanto quella ragazza, nella propria vita. Lui si è macchiato della colpa di averla illusa e poi lasciata senza una spiegazione, per costruirsi poi una vita di ricchezza e riscatto sociale accanto a una rampolla di alto rango che di lui si è invaghita e ha voluto sposarlo. La lettera contiene una richiesta di aiuto per un giovane diciottenne che potrebbe non essere sconosciuto per Leonida. Da questo momento il romanzo si costruisce sulla confessione del protagonista di fronte a un immaginario tribunale, sulla confessione della moglie che viene colta da una crisi di insicurezza per aver intuito che sta accadendo qualcosa di importante nel matrimonio, sull'incontro inaspettato con la donna primo amore. Ebrea, cancellata molti anni prima da lui, è nuovamente vittima della cancellazione sociale voluta dal nazismo. L'epilogo della vicenda spiazza il lettore.

Questa scrittura è alta letteratura, è sobria e visionaria, elegante e lirica, sembra il frutto di un grande lavoro di sottrazione, di semplificazione, che ce la rende così agevole nella lettura, senza mai scivolare nella banalità. E' la grande scrittura che trasforma le piccole cose in un prezioso gioiello.

Paola C.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il mio commento : Grazie Paola che me lo hai segnalato, questo libro mi ha fatto passare delle belle ore davvero. Lo suggerisco caldamente !
E' un libro che ti appassiona, entri nei suoi personaggi così...scivolando
in un mondo passato ma forse anche attuale.
Leggetelo !

emma

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